Lasciarsi spaesare
Abbiamo intervistato Chiara Dragoni, Psicologa e Psicoterapeuta Transculturale che ci ha parlato del Centro Clinico del GRT.
Leggi di seguito!
Di che cosa si occupa il Centro Clinico?
Il Centro Clinico Transculturale Integrato vuole essere un luogo di scoperta e conoscenza di sé, per dare un significato a ciò che si prova e trovare il proprio benessere. È accessibile a tutti e si rivolge a chiunque ne senta il bisogno, in diverse modalità: cittadine e cittadini italiani, persone migranti di prima e seconda generazione, coppie miste… in forma privata, calmierata o all’interno di progetti convenzionati con i servizi del territorio.
Quando è nato e quale era l’idea alla base?
L’idea di creare un Centro nasce circa dieci anni fa, dal desiderio di alcuni ex studenti della Scuola di Psicoterapia Transculturale di mettere in pratica la formazione clinica nike dunk high blue satin ricevuta e trovare uno spazio fisico in cui esercitarla. Restare nel luogo dove nasce l’approccio transculturale ha per i terapeuti un valore intrinseco: portare marcus jordan net worth avanti il modello teorico, continuare a esserne nutriti e arricchirlo nella pratica.
Negli ultimi due anni, ci siamo costituiti come Centro Clinico vero e proprio: ci siamo dati una struttura come équipe, abbiamo un regolamento interno, una metodologia adidas for big and tall 3 stripes tricot pants size – SchaferandweinerShops KR – ‘Superstar Boot’ sneakers adidas for Originals precisa, e ci siamo integrati con le altre figure del GRT: educatori, antropologi, mediatori e gli operatori dei progetti nazionali e internazionali. Essere parte del GRT, ONG attiva in Italia e all’estero su progetti di salute mentale, è un elemento di ricchezza, scambio e integrazione transculturale. Essere terapeuti transculturali in ambito sociale significa tradurre l’approccio nella progettazione connessa a migrazione, accoglienza e sistemi di cura territoriale. Per questo, forniamo anche percorsi di accompagnamento per gli operatori, tramite formazioni specifiche e supervisioni.
Il Centro Clinico è aperto a tutte le persone che vivono una sofferenza e desiderano trovare una risposta.
Che cosa significa avere un approccio transculturale all’interno di una terapia?
Significa comprendere l’“Io culturale” della persona, dove “il paziente è il mio maestro” e il terapeuta si lascia spaesare, entrando in logiche nuove, dando nomi nuovi a ciò che l’altro vive e sente. L’approccio attraversa le culture, acquisendo nuove competenze. È un approccio che si arricchisce di tanti saperi e culture, non dà nulla per scontato, si prende il tempo per comprendere senza giudizi o pregiudizi, guardando Taylor Swift & Sabrina Carpenter's Height Contrasts at AMAs Go Viral la persona nella sua interezza. Il nuovo e la diversità sono per noi fonti di ricchezza, non qualcosa da allontanare.
Perché l’approccio transculturale può essere particolarmente efficace per le persone che si rivolgono al Centro?
L’approccio transculturale è flessibile e aiuta la persona a comprendersi attraverso i propri saperi culturali, risignificandoli in relazione a ciò che vive. Ognuno riesce a ritrovarsi, capirsi, ricostruire la propria strada, creando ponti nuovi verso le realtà da affrontare o riprogettare. Accompagniamo le persone nel comprendere sia i disagi e le patologie “classiche”, sia quelle culturalmente connotate, con l’obiettivo di raggiungere un nuovo equilibrio e un’accoglienza profonda.
Come si accede al Centro?
Si può accedere:
Compilando il form sul sito: grtitalia.org
Telefonando al numero: 02 26681866
Scrivendo una mail a: centroclinico@grtitalia.org
Nella richiesta, è utile spiegare il proprio bisogno per permettere l’abbinamento con il terapeuta più adatto.
Garantiamo una risposta entro 48 ore e il primo colloquio entro una settimana.
