Saper essere – Intervista a Elisa D’Ippolito, Psicologa marcus jordan net worth nike air jordan 1 high og sp union bbs fd2565 100 e Psicoterapeuta Transculturale, docente ed ex allieva della Scuola GRT
Lei oggi insegna alla scuola di specializzazione del GRT, ma è stata anche una sua allieva. Come ricorda la sua formazione e cosa l’ha segnata di più di quell’esperienza?
Ho scelto di intraprendere la specializzazione in psicoterapia transculturale perché avevo bisogno di “riconoscermi”. Non cercavo un “saper fare” ma un “saper essere”. La formazione mi ha permesso di trovare il mio modo di divenire strumento per l’altro e con l’altro, ho avuto la possibilità di vedere, sperimentare e co-costruire un modello che si andava strutturando e che, a mio avviso, portava il corsista verso la concezione di un assetto epistemologico in grado di liberare da ogni forma d’indottrinamento culturale possibile.
Cosa crede che distingua la scuola GRT da altre scuole di psicoterapia?
Questa scuola non “colonizza”, lascia lo spazio ad ognuno per poter declinare il proprio “esserci terapeutico”, ritenendo il corsista portatore di una propria specificità, che col tempo si trasformerà nella sua unica e irripetibile “leva terapeutica” di pertinenza.
Quali competenze o atteggiamenti consiglia a chi si avvicina al modello transculturale per la prima volta?
Bisogna avere il coraggio di abdicare a se stessi, a tutto quello che la nostra cultura ci ha insegnato come “buona pratica”, il coraggio di osservare il mondo come fosse un negozio pieno di strumenti, utili per la sopravvivenza, ma non in grado di sostanziare l’essere. Gli strumenti sono molteplici e la bellezza risiede nella possibilità di utilizzo e non nella pretesa che siano indicatori di “verità”. Imparare a riconoscere e rispettare il molteplice nella speranza che non si trasformi nella gabbia da cui doversi liberare.
In che modo la formazione transculturale può aiutare i futuri terapeuti a lavorare in contesti sempre più complessi e multiculturali e che cosa significa, oggi, lavorare in una prospettiva transculturale?
Lavorare con una prospettiva transculturale significa lavorare con e per gli esseri umani yeezy resale price dropped by trump meme - SchaferandweinerShops Italy - Black T - shirt with logo ADIDAS Originals Air Jordan Release Dates 2024 – Chris Paul soaring through the lane in his Jordan Arctic PE – Cra-wallonieShops , 2025, tutti i contesti sono transculturali poiché in ognuno di noi alberga una diversità implicita che si sostanzia biologicamente, spiritualmente e culturalmente. Per me non esiste un altro posizionamento “scientifico”, il mondo è complesso, l’uomo è complesso e per attraversare la complessità bisogna saper lavorare nella “complementarietà”, altrimenti la nostra visuale sarebbe fortemente limitata e limitante per i nostri pazienti.
